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11 Gennaio 2023

Pedagogia e Costituzione. Riflessioni su Mario Lodi, Gianni Rodari e Paulo Freire

Il 25 gennaio 2023 l'Associazione 25 Aprile e l'Associazione Proteo Fare Sapere, con la collaborazione dell'ufficio Scolastico Territoriale di Cremona, organizzano, nell'ambito del progetto pluriennale Conoscere la Costituzione, formare alla cittadinanzala presentazione del libro, curato dell’Associazione 25 Aprile,

Pedagogia e Costituzione
Riflessioni su Mario Lodi, Gianni Rodari e Paulo Freire

Con saggi di Pino Boero, Marco Catarci, Juri Meda, Lucia Paciaroni
Con interventi di Cosetta Lodi, Gennaro Lopez, Dario Missaglia

L'incontro, in modalità mista, si svolgerà il 25 gennaio 2023, ore 16.15 / 18.30, presso l'Aula magna Istituto “A. Ghisleri”, Cremona, via Palestro 29.

Link Facebook per la diretta in streaming: https://www.facebook.com/profile.php?id=100089157656418

.Presenta il libro Raffaele Mantegazza  

Intervengono gli autori
Pino Boero, Marco Catarci, Juri Meda

Intervento conclusivo di Dario Missaglia

 

L’iniziativa organizzata da soggetto qualificato per l’aggiornamento (DM 08.06. 2005 e Direttiva MIUR 170/2016), è automaticamente autorizzata ai sensi degli artt. 64 e 67 ccnl 2006/2009 del Comparto Scuola, con esonero dal servizio e sostituzione ai sensi della normativa delle supplenze brevi.

 

Recensione di Gennaro Lopez al libro

La formazione del cittadino secondo gli insegnamenti di M. Lodi, G. Rodari e P. Freire

Per la collana di Scienze della Formazione delle edizioni FrancoAngeli è stato pubblicato da poche settimane un libro dalla valenza pedagogica e didattica molto significativa e di indubbia attualità. Il titolo, Pedagogia e Costituzione. Riflessioni su Mario Lodi, Gianni Rodari e Paulo Freire, dà conto, di per sé, del significato complessivo della pubblicazione, le cui centodieci pagine (molto fitte) consentono di approfondire il pensiero di tre “classici” della pedagogia novecentesca, tre figure molto differenti e tuttavia legate dal filo rosso di una comune concezione democratica dell’istituzione scolastica nonché di un comune impegno in ambito educativo, i cui principi e valori etici possiamo agevolmente ritrovare nella Costituzione della nostra Repubblica.

Il libro propone tre saggi, corredati di ampie e aggiornate bibliografie: La scuola democratica di Mario Lodi. I principî della Costituzione nell’esperienza pedagogica del maestro Lodi, di Juri Meda e Lucia Paciaroni; Gianni Rodari “interprete” della Costituzione, di Pino Boero; La proposta educativa di Paulo Freire, di Marco Catarci. Ai tre saggi si alternano, in contrappunto, gli interventi di Cosetta Lodi (Mario Lodi maestro della Costituzione), di Dario Missaglia (Il futuro che verrà: Mario Lodi e Gianni Rodari, un unico filo) e di chi ha redatto questa nota (L’ultimo Paulo Freire).

Un aspetto originale della pubblicazione sta nel fatto che essa nasce “sul campo”, cioè dal vivo di esperienze di incontro con docenti di scuole di ogni ordine e grado, nell’ambito del progetto formativo intitolato “Verso una didattica della Costituzione. Conoscere la Costituzione, formare alla cittadinanza”, attivo dal 2015 su iniziativa dell’associazione “25 Aprile” di Cremona, curatrice del libro: è lo stesso presidente dell’associazione, Piergiorgio Bergonzi, ad illustrare nell’introduzione senso e finalità del progetto.

Si tratta, dunque, di pagine che “parlano” a quanti, operando nella scuola, hanno a cuore la formazione democratica del cittadino. Il disciplinarismo imperante potrebbe indurre a pensare che destinatari del libro siano i docenti impegnati in prima persona nell’insegnamento dell’educazione civica; in realtà, c’è qui l’ambizione di rivolgersi a tutti i docenti e all’intero modo della scuola, posto che la scuola, nella visione dei tre Educatori protagonisti del libro, è istituzionalmente e nel suo insieme luogo che educa alla democrazia in quanto essa stessa “palestra di democrazia”. Ma dire questo non basta, se non si vuole correre il rischio di una retorica superficialità. L’attualità di Lodi, Rodari e Freire emergerà in tutta la sua potenza critica nel momento in cui il lettore vorrà mettere in relazione il loro pensiero con la cruda realtà che stiamo vivendo. La lettura di queste pagine potrà allora fornirci antidoti che ci difendano da fenomeni e idee di carattere regressivo: il tentativo in atto di una vera e propria demolizione della pedagogia democratica del Novecento. Viene da chiedersi: che cosa avrebbero pensato e detto Mario Lodi, Gianni Rodari, Paulo Freire (e – aggiungo - don Milani!) di una scuola che boccia 74.000 adolescenti per “troppe assenze” (in epoca di pandemia!), di una scuola che assegna valore formativo alla competizione meritocratica, di una scuola che coltiva “capitale umano” anziché nutrirsi di nuovo umanesimo, di una scuola che forma consumatori e non cittadini consapevoli; che cosa avrebbero pensato e detto di fronte ad una politica che, invece di contrastare le crescenti disuguaglianze (a partire da quelle educative) accarezza l’idea dell’autonomia regionale differenziata, favorendo una sorta di “secessione dei ricchi”? La lettura di questo libro potrà fornire ampie e documentate risposte alle attualissime domande che oggi ci assillano.

Gennaro Lopez
Comitato Tecnico Scientifico Proteo Fare Sapere

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