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07 Gennaio 2021

Cambiamo la valutazione dell’apprendimento

Pubblichiamo il testo della dichiarazione che le associazioni professionali della scuola, Proteo Fare Sapere, Mce, Cidi e Aimc hanno definito sulla attuazione delle norme relative alla valutazione nella scuola primaria.
Il testo che arriva alle scuole nel giorno della ripresa tormentata delle attività didattiche definisce alcune scelte condivise per la gestione delicata e complessa della fase che si è aperta nella scuola primaria. 
Nei prossimi giorni verrà pubblicato un documento più articolato e definito rispetto alle problematiche e agli impegni specifici che attendono i docenti.

 

Cambiamo la valutazione dell’apprendimento

Con l’emanazione delle linee guida per la formulazione del giudizio descrittivo nella valutazione periodica e finale della scuola primaria, conseguente alla legge n.41 del 6 giugno 2020, si apre un processo nuovo nella scuola che promuove una cultura della valutazione formativa, coerente con l’ottica del curricolo verticale di istituto e oggi, dopo mesi di perdurante pandemia, necessaria come approccio alle relazioni educative nella scuola.
È importante che i collegi dei docenti, nell’espressione della propria autonomia didattica progettuale, lavorino a una immediata consapevolezza delle azioni da compiere, magari già prese e sperimentate, onde evitare soluzioni semplicistiche e affrettate. Tali azioni, coerentemente con le indicazioni contenute nella norma, potranno dare vita a un graduale processo di elaborazione condivisa attraverso esperienze formative, come la ricerca-azione, per arrivare alla fine di un percorso di riflessività professionale graduale e sistematico che conduca alla messa a punto della programmazione didattica, alla scelta degli obiettivi di apprendimento, all’uso consapevole dei livelli e alla possibilità di arricchire il processo valutativo attraverso giudizi narrativi e dispositivi di autovalutazione.
A tale scopo è fondamentale il ruolo dei DS nella costruzione di adeguati spazi di confronto e discussione attenta anche alle specifiche esigenze dell’utenza.
La promozione di un cambiamento culturale deve necessariamente coinvolgere in un’ottica inclusiva tutta la comunità scolastica, comprese ovviamente le famiglie, per le quali vanno previsti e valorizzati specifici spazi come il consiglio di circolo/istituto; è particolarmente importante, infine, che negli istituti comprensivi la discussione coinvolga tutti i docenti, dalla scuola dell’infanzia alla scuola secondaria di primo grado.
Si ribadisce che la formazione professionale è una leva fondamentale del cambiamento. A tale scopo il 60% dei fondi per la formazione gestiti direttamente dalle scuole potrà essere utilizzato per la realizzazione di progetti formativi, anche di rete, funzionali ai bisogni individuati dai Collegi dei docenti per l'implementazione della nuova cornice normativa sulla valutazione. In questo momento, inoltre, è più che mai fondamentale il contributo delle Associazioni professionali, da sempre impegnate affinché la valutazione esca dai tecnicismi per recuperare appieno la propria dimensione formativa. Nei prossimi giorni le associazioni firmatarie renderanno noto un documento interassociativo come strumento di supporto e orientamento per il dibattito che si apre nella scuola primaria.
Pertanto rinnoviamo il nostro impegno a essere al fianco dell’intera comunità scolastica per trasformare la “norma” in un vero miglioramento della cultura valutativa. Oggi, più che mai, siamo consapevoli del ruolo fondamentale della comunità scolastica, sebbene questa versi in una condizione di difficoltà in tutte le sue espressioni.

AIMC - CIDI - MCE - PROTEO FARE SAPERE 

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