|
Al Ministro della Pubblica Istruzione On. Giuseppe Fioroni Al Consiglio Nazionale della Pubblica
Istruzione Petizione
nazionale Per il rapido e definitivo superamento delle “Indicazioni
Nazionali Transitorie” e per la compiuta valorizzazione
dell’autonomia scolastica. Per “liberare” la scuola dal vincolo di libri di testo
derivanti da Indicazioni Nazionali lacunose, inadeguate,
scientificamente squalificate.
“ La Nota del MPI del 31 agosto 2006
contiene indicazioni precise su diversi argomenti (es.: tutor,
portfolio, anticipi ed orario). Delle Indicazioni Nazionali, invece, si
limita a dire della loro provvisorietà, dell’impegno a rivederle
ma, pur non vincolanti come era già noto, permangono. Così, esse continueranno a produrre i loro effetti sui libri di testo
per molti anni e corriamo il rischio che cresca uno stato
d’incertezza professionale che non aiuta né gli insegnanti, né gli
studenti, né la scuola.” I
sottoscritti firmatari considerato
che: Le
"Indicazioni Nazionali” per le scuole dell’infanzia e per le scuole elementare e
media allegate
al D.lgs n° 59/’04: ·
sono prive di fondamenti epistemologici e denotano una impostazione
selettiva della scuola in contrasto
con i dettami costituzionali. ·
Con il loro modesto
profilo culturale e la vistosa lacunosità dei contenuti ledono
concretamente il diritto delle generazioni future ad avere accesso ad
un’istruzione completa, equilibrata e qualificante. ·
Impongono la differenziazione
dei tempi dell’apprendimento che gerarchizza le discipline,
compromette la possibilità di avviare un percorso didattico unitario,
favorisce una precoce canalizzazione. ·
Hanno ricevuto pareri negativi da parte del Consiglio Universitario
Nazionale, del Consiglio Nazionale della Pubblica Istruzione e da
molti autorevoli esponenti della comunità scientifica. ·
Sono state elaborate da
pochi, negando il pluralismo ed ignorando totalmente il coinvolgimento
della scuola reale. ·
Sono state adottate senza aver seguito il regolare iter
istituzionale previsto dall’art.8 del Regolamento dell’autonomia
scolastica e, quindi, non hanno valore prescrittivo come
ribadito nello stesso Decreto 59/’04, allegati A e B. ·
Pur
transitorie, costituiscono il riferimento
per libri di testo “riformati”, che condizionano pesantemente
l'attività didattica, senza che siano stati abrogati i Programmi
precedenti. Gli insegnanti ed i dirigenti scolastici, inoltre,
subiscono tutto questo come una molestia con
ricadute sulla didattica
che si configurano come vere e proprie azioni
di mobbing professionale.
Ciò risulta in contrasto con la Costituzione Italiana e con il
Regolamento dell’autonomia i quali sanciscono la libertà di
insegnamento e la responsabilità e autonomia degli insegnanti nel
formulare il progetto educativo. Denunciano - l’inconciliabilità
delle Indicazioni Nazionali con la
costruzione di un curricolo autonomo e responsabile da parte
delle scuole; - il
contrasto con i princìpi costituzionali che garantiscono il
diritto di tutti ad avere un’istruzione laica, completa, inclusiva e
rispettosa delle specificità dei singoli; - l’impossibilità di una loro applicazione concreta nella pratica didattica quotidiana ai fini della costruzione di un progetto educativo
condiviso fra scuola, genitori, territorio; - il
rischio concreto che, in assenza di esplicite ed immediate
decisioni sui tempi e di chiare volontà, le Indicazioni Nazionali
pesino sulla scuola pubblica italiana ancora per diversi anni,
soprattutto per quanto riguarda i libri di testo, determinando una
situazione di confusione pericolosa. Chiedono - l’immediata
sospensione anche formale per l’anno scolastico 2006-’07 delle Indicazioni Transitorie con conseguente piena affermazione
dell’autonomia delle scuole; - che
ne sia dichiarata fin da ora la definitiva archiviazione a far
data dal 1° settembre 2007
configurando così un quadro nuovo ed aperto per la predisposizione
dei libri di testo e dando certezze indispensabili alle scuole; - l’immediata istituzione di una commissione autorevole e pluralista che, con un reale coinvolgimento della scuola ed un corretto iter di consultazione, definisca gli obiettivi generali e gli obiettivi specifici (art 8, DPR 275/’99), lasciando alla pratica didattica la definizione di curricoli adeguati al contesto e al processo educativo.
Roma, 9 settembre 2006 Primi firmatari: Bonezzi Omer (presidente nazionale Proteo Fare Sapere), Panini Enrico (segretario generale FLC Cgil), Baldelli Laura (esecutivo nazionale Proteo Fare Sapere), Bettoni Antonio (presidente regionale Proteo Fare Sapere Lombardia), Brigida Maria (segretaria nazionale FLC Cgil), Broccati Marco (segretario nazionale FLC Cgil), Candeloro Rita (segretaria nazionale FLC Cgil), Casa Joëlle (segretaria nazionale FLC Cgil), Colapaoli Fiammetta (presidente regionale Proteo Fare Sapere Emilia Romagna) Concezione Renzo (segretario nazionale FLC Cgil), De Filippi Luisella (segretaria nazionale FLC Cgil) Furlan Piero (presidente regionale Proteo Fare Sapere Veneto), Lami Beniamino (segretario nazionale FLC Cgil), Mazzarino Ersilia (presidente regionale Proteo Fare Sapere Sicilia), Pirelli Wolfango (segretario nazionale FLC Cgil), Ricci Ermenegilda (presidente regionale Proteo Fare Sapere Campania), Saracco Paolo (segretario nazionale FLC Cgil), Serreri Paolino (vicepresidente nazionale Proteo Fare Sapere).
Restituire
a: Proteo
Fare Sapere Nazionale
- segreteria organizzativa Silvia Manzoni via
Leopoldo Serra 37, 00153 Roma segreteria@proteofaresapere.it
www.proteofaresapere.it
|