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27
gennaio 2005 “Giornata della
memoria” Lettera aperta
alle scuole italiane: in memoria della Shoah, minuto di silenzio
e lettura della poesia “Se questo è un uomo”(di Primo Levi) A
distanza di cinque anni dall’istituzione della giornata della memoria
(Legge 20 luglio 2000, n. 211) il lavoro progettuale
delle scuole ha fatto emergere la forte valenza formativa
sottesa, come uno dei più
significativi risvolti che caratterizzano il senso della legge. Esiste
infatti un rapporto intrinseco, necessario tra il “fare memoria” e
l’educare: i processi
formativi si attivano nel passaggio generazionale che consegna alle
giovani generazioni valori, significati, nuove istanze di comprensione e
di interpretazione rispetto a quella forma di memoria sedimentata e
incessantemente interrogata che chiamiamo “storia”. Ne nasce
una rappresentazione sociale del tempo che, collegando passato e
futuro nel punto mobile del presente, sottrae gli eventi alla visione
contingente della cronaca per consegnarli al ripensamento critico della
storia. E’ per queste ragioni che si avvalora l’affermazione
fondante della Giornata: chi non conosce il passato è condannato a
ripeterlo. Da
cinque anni, su proposta anche dell’associazionismo professionale, molte
scuole alle ore
11,45 del 27 gennaio (data e ora in cui le truppe sovietiche
entrarono ad Auschwitz) suonano la campanella, effettuano un
minuto di silenzio e leggono la poesia di Primo Levi “Se questo è
un uomo”. Il
nostro impegno è che “il minuto di silenzio” si consolidi come una
tradizione condivisa da tutte le scuole italiane, come parte integrante
e significativa dei percorsi didattici
che con passione gli insegnanti progettano e realizzano per
ricordare la Shoah. Per
questo vi chiediamo di
valutare l’opportunità di inserire
nella progettazione formativa, che ogni scuola in piena autonomia
organizza per ricordare la giornata del 27 di gennaio, anche “il
minuto di silenzio”. AIMC
(Presidente nazionale Mariangela Prioreschi) CIDI
(Presidente nazionale Domenico Chiesa) FNISM
(Presidente nazionale Gigliola Corduas) LEGAMBIENTE
SCUOLA (Presidente nazionale Vittorio Cogliati Dezza) MCE
(Segretaria nazionale Diana Cesarin) PROTEO
FARE SAPERE (Presidente nazionale Omer Bonezzi) UCIIM
(Presidente nazionale Luciano Corradini) CGIL
FLC (Enrico Panini, Segretario generale) CISL
SCUOLA (Francesco Scrima, Segretario generale) UIL
SCUOLA (Massimo Di Menna, Segretario generale) GILDA
INSEGNANTI (Alessandro Ameli, Segretario generale) SNALS
(Gino Galati, Segretario generale)
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Se questo è un uomo Voi
che vivete sicuri Nelle
vostre tiepide case, voi
che trovate tornando a sera Il
cibo caldo e visi amici: Considerate
se questo è un uomo Che
lavora nel fango Che
non conosce pace Che
lotta per un pezzo di pane Che
muore per un sì o per un no. Considerate
se questa è una donna, Senza
capelli e senza nome Senza
più forza di ricordare Vuoti
gli occhi e freddo il grembo Come
una rana d’inverno. Meditate
che questo è stato: Vi
comando queste parole. Scolpitele
nel vostro cuore Stando
in casa andando per via, Coricandovi
alzandovi; Ripetetele
ai vostri figli. O
vi si sfaccia la casa, La
malattia vi impedisca, I
vostri nati torcano il viso da voi.
(Primo
Levi, Se questo è un uomo, Einaudi, Torino 1979). |
LEGGE 20 luglio 2000, n. 211
Istituzione
del "Giorno della Memoria" in ricordo dello sterminio e delle
persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici
italiani nei campi nazisti. In
data 20 luglio 2000 è stata promulgata dal Presidente della Repubblica,
dopo l’approvazione della Camera dei Deputati e del Senato, la
seguente legge: Art.
1. La
Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data
dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, "Giorno della
Memoria", al fine di ricordare la Shoah
(sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione
italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subito la
deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi
e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a
rischio della propria vita hanno salvato e protetto i perseguitati. Art.
2. In
occasione del "Giorno della Memoria" di cui all’articolo 1,
sono organizzati cerimonie, iniziative, incontri e momenti comuni di
narrazione dei fatti e di riflessione, in modo particolare nelle scuole
di ogni ordine e grado, su quanto è accaduto al popolo ebraico e ai
deportati militari e politici italiani nei campi nazisti in modo da
conservare nel futuro dell’Italia la memoria di un tragico ed oscuro
periodo della storia nel nostro Paese e in Europa, e affinché simili
eventi non possano mai accadere.
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