CECILIA GENTILE
Dal prossimo 15
luglio le antenne dovranno sparire dal parco di Monte Mario, altrimenti
già dal giorno successivo interverrà il Comune con le demolizioni.
Stavolta la sentenza è definitiva, senza possibilità di appello. L´ha
emessa ieri il Consiglio di Stato. I bambini e gli insegnanti della
Leopardi, sulla quale incombono i tralicci, cominceranno il nuovo anno
scolastico finalmente liberi dall´incubo dell´elettrosmog.
«Sono
davvero felice - esulta il sindaco Walter Veltroni -. E´ una grande
vittoria per gli alunni, per i loro genitori e per gli insegnanti che
hanno avuto il merito di battersi con tenacia per affermare il diritto
alla salute e alla sicurezza. Ed è la conferma della corretta azione del
Campidoglio, unica amministrazione ad essere intervenuta per risolvere
concretamente il problema delle antenne».
Ieri il Consiglio di Stato
ha dato torto a Super Tre, Rete Sole e Gbr, che sono state le prime
emittenti a impugnare la decisione del Tar dello scorso 16 aprile,
favorevole al Comune. Quel giorno il tribunale amministrativo regionale
aveva confermato l´ordinanza di sgombero voluta dal Campidoglio e firmata
dal XVII municipio, concedendo ai gestori ulteriori 90 giorni per il
trasloco nei nuovi siti nel territorio di Capranica Prenestina,
individuati dalla legge regionale. Ma le emittenti hanno dato ancora
battaglia, presentando ricorso al supremo organo della magistratura
amministrativa.
«Questa sentenza farà storia - dichiara Aldo Sipala,
avvocato e padre di un´alunna della Leopardi, a nome dell´assemblea dei
genitori -. E´ un precedente che ispirerà anche le successive sentenze del
Consiglio di Stato». Dopo i tre di ieri, infatti, la magistratura dovrà
pronunciarsi su una raffica di ricorsi presentati dalle altre emittenti.
Il prossimo martedì 15 luglio, per esempio, sarà la volta di Rti (Reti
televisive italiane, cioè Canale 5 e Rete 4). «Anche loro dovranno
sgomberare», anticipa Sipala. Come avevano già fatto in occasione del
pronunciamento del Tar, i genitori della Leopardi hanno ancora sostenuto
il Comune fornendo in tribunale un´ampia documentazione sui continui
superamenti del tetto di sei volt per metro stabilito dalla legge. «Le
emittenti si sono comportate con grande sfrontatezza e arroganza -
racconta Sipala -. Anche dopo la sentenza del Tar che, pur concedendo una
proroga di 90 giorni, imponeva la rigorosa osservanza dei limiti fissati
per l´elettrosmog, sono stati registrati altri sforamenti: il 9 maggio con
6.1 volt per metro e il 12 maggio con 6.4». Lo scorso 16 giugno la Asl
aveva inviato una lettera al sindaco avvertendolo del persistere del
rischio.
Ora i genitori si aspettano che il Campidoglio mantenga il suo
impegno. «Dopo la decisione della magistratura andremo avanti con il
nostro programma - rassicura anche l´assessore ai Lavori pubblici
Giancarlo D´Alessandro - siamo pronti a partire con le prime demolizioni
già dal prossimo 16 luglio, giorno successivo alla prima scadenza
stabilita dal Consiglio di Stato». «Non è una battaglia ideologica, ma di
civiltà - dice ancora D´Alessandro - abbiamo più volte tentato la via
dell´accordo e della collaborazione, ma i nostri sforzi non hanno trovato
la giusta corrispondenza. Adesso l´arroganza è finita».
Soddisfatto
anche Esterino Montino, senatore dell´Ulivo, che da assessore capitolino
ai Lavori pubblici aveva iniziato la battaglia contro le emittenti di
Monte Mario perché abusive. «Come ha ribadito anche la magistratura, tutti
i tralicci si trovano su terreno comunale senza autorizzazione edilizia»,
ricorda il parlamentare.