Protezione infinita
Diritto
d'autore più duraturo e più esclusivo, ovunque
GABRIELE DE PALMA
Sono
stati giorni importanti per le leggi sui diritti d'autore. Il 16 il Governo
giapponese ha approvato l'estensione del diritto d'autore da cinquanta a
settanta anni dalla data di pubblicazione dell'opera, allineandosi agli
standard occidentali. Anche in questo caso è stata l'industria cinematografica
nipponica, spaventata all'idea di dover lasciare al pubblico dominio i film dei
maestri Ozu e Mizoguchi, a fare pressioni per l'estensione del copyright. Il 17
il Ministero della Giustizia svedese ha avanzato una proposta di legge per
adeguarsi alle direttive dell'Unione Europea sul copyright (EUDC). La proposta
bandisce, come da direttive comunitarie, la pubblicizzazione e la
commercializzazione di software che aggirino i sistemi di protezione e
considera illegale scaricare file protetti da copyright senza consenso
dell'autore. In aggiunta il Ministero intende mettere un'imposta di quasi 4 euro
sui DVD vergini. Vibranti le proteste on-line degli utenti del web svedesi,
convinti fino ad oggi di vivere nel «paradiso dei diritti digitali». La
proposta, se approvata, diverrà legge nel gennaio 2004. Negli Stati Uniti sta
invece proliferando una pratica già in voga da diversi anni: la fan-fiction. Si tratta di
vignette, racconti brevi e lunghi e animazioni basate su ambientazioni di opere
famose. Ad esempio versioni di Guerre Stellari con finali
diversi dall'originale o epurate di alcuni personaggi. Harry Potter è stata una
delle ambientazioni preferite dai nuovi scrittori, che hanno fornito numerose
variazioni sul mondo inventato dalla Rowling, dal capovolgimento dei «buoni» in
«cattivi» alle versioni trash, a quelle per soli adulti. Gli scrittori di fan-fiction si appellano
al primo emendamento della costituzione statunitense per evitare di pagare
salate multe per non aver rispettato il copyright. I legali della Rowling hanno
lanciato una crociata contro le versioni più oltraggiose del mondo del maghetto
inglese e alcuni siti che ospitavano le fan-fiction hanno deciso
di rimuovere tutte le varianti di Harry Potter per non avere problemi di sorta.
La legislazione in materia non è del tutto esplicita: la legge sul copyright
protegge l'opera, ma non si esprime sui personaggi e inoltre permette la
parodia e il fair use di opere protette dal diritto
d'autore. Non è poi chiaro a chi appartengano i diritti delle fan-fiction. Se qualcuno
volesse comprare i diritti di una fan-fiction basata su
Harry Potter a chi dovrebbe pagarli?
Infine una notizia dal Sud Africa. Le eredi dell'autore
della più celebre canzone africana forse vedranno loro riconosciuti i diritti
d'autore e potranno uscire dalla misera condizione in cui hanno vissuto fino ad
oggi. La canzone è The Lion Sleeps Tonight (Il leone si è addormentato) e la sua storia è degna di un
romanzo.
Nel 1939 Solomon Linda e la sua band, gli Evening Birds,
registrarono il brano nello studio di Eric Gallo, intraprendente talent scout
di origini italiane che ricompensò Solomon Linda con 10 scellini e un impiego
nel suo magazzino. La canzone approdò negli USA nel 1951 grazie al cantante
folk Pete Seeger che però, non capendo lo zulu, travisò il ritornello da
Uyimbube, uyimbube (che significa `tu sei il leone') a Awimoweh, awimoweh (che
non significa nulla).
Nella versione di Seeger il brano vendette un milione di
copie e le royalties andarono a Seeger e alla
sua band. Poi The Lion Sleeps Tonight passò
nelle mani dei Tokens, che ne sancirono l'attuale testo in inglese, e in quelle
di molti altri (per citare i casi più famosi la versione dei R.E.M., e quella
usata come colonna sonora de Il re leone). Nel
frattempo Solomon Linda morì in povertà a Johannesburg e le sue figlie crebbero
senza potersi permettere gli studi e costrette a vendere birra fatta in casa
per mantenersi.
Nel 1989 una disputa legale sui diritti del brano tra la
Richmond Organization di Pete Seeger e George Weiss (il paroliere dei Tokens)
finì con la sentenza di plagio a danno di entrambe le parti e con il
risarcimento agli eredi di Linda. Il risarcimento però venne fissato in poche
migliaia di dollari, mentre i profitti attribuibili a The Lion Sleeps Tonight sono calcolati in più di 50 milioni
di dollari. Pochi anni fa la Gallo Records, nella persona dell'ormai novantenne
Eric Gallo, forse desideroso di riparare il danno commesso, assoldò un legale
per verificare la possibilità di risarcire gli eredi di Solomon Linda. Il
legale ha scoperto che in base alla legge sul copyright dell'impero britannico
del 1911 i diritti, trascorsi venticinque anni dalla morte dell'autore,
spettano agli eredi. Le tre figlie di Solomon Linda aspettano di essere
ricoperte di sterline.