Dal Manifesto del 22.6

Protezione infinita


Diritto d'autore più duraturo e più esclusivo, ovunque
GABRIELE DE PALMA
Sono stati giorni importanti per le leggi sui diritti d'autore. Il 16 il Governo giapponese ha approvato l'estensione del diritto d'autore da cinquanta a settanta anni dalla data di pubblicazione dell'opera, allineandosi agli standard occidentali. Anche in questo caso è stata l'industria cinematografica nipponica, spaventata all'idea di dover lasciare al pubblico dominio i film dei maestri Ozu e Mizoguchi, a fare pressioni per l'estensione del copyright. Il 17 il Ministero della Giustizia svedese ha avanzato una proposta di legge per adeguarsi alle direttive dell'Unione Europea sul copyright (EUDC). La proposta bandisce, come da direttive comunitarie, la pubblicizzazione e la commercializzazione di software che aggirino i sistemi di protezione e considera illegale scaricare file protetti da copyright senza consenso dell'autore. In aggiunta il Ministero intende mettere un'imposta di quasi 4 euro sui DVD vergini. Vibranti le proteste on-line degli utenti del web svedesi, convinti fino ad oggi di vivere nel «paradiso dei diritti digitali». La proposta, se approvata, diverrà legge nel gennaio 2004. Negli Stati Uniti sta invece proliferando una pratica già in voga da diversi anni: la fan-fiction. Si tratta di vignette, racconti brevi e lunghi e animazioni basate su ambientazioni di opere famose. Ad esempio versioni di Guerre Stellari con finali diversi dall'originale o epurate di alcuni personaggi. Harry Potter è stata una delle ambientazioni preferite dai nuovi scrittori, che hanno fornito numerose variazioni sul mondo inventato dalla Rowling, dal capovolgimento dei «buoni» in «cattivi» alle versioni trash, a quelle per soli adulti. Gli scrittori di fan-fiction si appellano al primo emendamento della costituzione statunitense per evitare di pagare salate multe per non aver rispettato il copyright. I legali della Rowling hanno lanciato una crociata contro le versioni più oltraggiose del mondo del maghetto inglese e alcuni siti che ospitavano le fan-fiction hanno deciso di rimuovere tutte le varianti di Harry Potter per non avere problemi di sorta. La legislazione in materia non è del tutto esplicita: la legge sul copyright protegge l'opera, ma non si esprime sui personaggi e inoltre permette la parodia e il fair use di opere protette dal diritto d'autore. Non è poi chiaro a chi appartengano i diritti delle fan-fiction. Se qualcuno volesse comprare i diritti di una fan-fiction basata su Harry Potter a chi dovrebbe pagarli?

Infine una notizia dal Sud Africa. Le eredi dell'autore della più celebre canzone africana forse vedranno loro riconosciuti i diritti d'autore e potranno uscire dalla misera condizione in cui hanno vissuto fino ad oggi. La canzone è The Lion Sleeps Tonight (Il leone si è addormentato) e la sua storia è degna di un romanzo.

Nel 1939 Solomon Linda e la sua band, gli Evening Birds, registrarono il brano nello studio di Eric Gallo, intraprendente talent scout di origini italiane che ricompensò Solomon Linda con 10 scellini e un impiego nel suo magazzino. La canzone approdò negli USA nel 1951 grazie al cantante folk Pete Seeger che però, non capendo lo zulu, travisò il ritornello da Uyimbube, uyimbube (che significa `tu sei il leone') a Awimoweh, awimoweh (che non significa nulla).

Nella versione di Seeger il brano vendette un milione di copie e le royalties andarono a Seeger e alla sua band. Poi The Lion Sleeps Tonight passò nelle mani dei Tokens, che ne sancirono l'attuale testo in inglese, e in quelle di molti altri (per citare i casi più famosi la versione dei R.E.M., e quella usata come colonna sonora de Il re leone). Nel frattempo Solomon Linda morì in povertà a Johannesburg e le sue figlie crebbero senza potersi permettere gli studi e costrette a vendere birra fatta in casa per mantenersi.

Nel 1989 una disputa legale sui diritti del brano tra la Richmond Organization di Pete Seeger e George Weiss (il paroliere dei Tokens) finì con la sentenza di plagio a danno di entrambe le parti e con il risarcimento agli eredi di Linda. Il risarcimento però venne fissato in poche migliaia di dollari, mentre i profitti attribuibili a The Lion Sleeps Tonight sono calcolati in più di 50 milioni di dollari. Pochi anni fa la Gallo Records, nella persona dell'ormai novantenne Eric Gallo, forse desideroso di riparare il danno commesso, assoldò un legale per verificare la possibilità di risarcire gli eredi di Solomon Linda. Il legale ha scoperto che in base alla legge sul copyright dell'impero britannico del 1911 i diritti, trascorsi venticinque anni dalla morte dell'autore, spettano agli eredi. Le tre figlie di Solomon Linda aspettano di essere ricoperte di sterline.