Una firma per dire no alla guerra
Campagna della Tavola della pace
per correggere la Convenzione europea
ANNAMARIA BRUNI
PERUGIA
«L'Europa
ripudia la guerra»: potrebbe essere l'incipit della Convenzione europea se
l'articolo 11 della Costituzione italiana diventasse anche il primo della carta
in discussione: è la proposta che la Tavola della pace lancia con una raccolta
di firme insieme all'appello «l'Europa che vogliamo». L'iniziativa è partita
con l'organizzazione della quinta Assemblea dell'Onu dei popoli e della Marcia
per la pace Perugia-Assisi, che si terranno dal 4 al 12 ottobre prossimi. Gli
obiettivi dell'Onu dei popoli sono riconducibili a tre punti: il rafforzamento
della società civile globale e del processo avviato dal Forum sociale mondiale
di Porto Alegre; la costruzione di un network permanente «per l'Onu dei
popoli»; la costruzione di una «Tavola della pace europea» cominciando dal
ruolo dell'Europa nel processo di pace, nello sviluppo dell'interculturalità e
verso un'economia del bene comune, con l'assunzione di piena responsabilità
verso i paesi terzi. Ad ottobre saranno presenti rappresentanti di popoli di
ogni parte del mondo per discutere le responsabilità globali dell'Europa, degli
Stati uniti, del mondo arabo e dell'Onu dopo la guerra in Iraq, ma anche di
globalizzazione e giustizia, fame ed esclusione, migrazioni, ambiente,
cooperazione internazionale, guerra infinita, guerre dimenticate, corsa al
riarmo. Temi peraltro affrontati nel corso del Seminario nazionale che ha
definito il programma (il 28-29 giugno a Perugia), strutturandoli in gruppi di
lavoro da tenersi parallelamente alle giornate dell'Onu dei popoli. A sostegno della
partecipazione dei rappresentanti dei diversi paesi va un'altra delle
iniziative proposte, «Ospita una persona, incontra un popolo»: associazioni,
enti locali e altre istituzioni disponibili, in cordata per sostenere le spese
di viaggio e di soggiorno dell'ospite, in modo da realizzare un incontro a
livello locale per poi convergere a Perugia dal 4 ottobre.
Due altre iniziative importanti: il coinvolgimento delle
scuole a tutti i livelli per la diffusione della cultura della pace, proponendo
anche la visione dell'Onu dei popoli in videoconferenza, e l'informazione.
Il comitato promotore dell'assemblea è costituito da più di cento tra
associazioni e sindacati e altrettanti Comuni, Province e Regioni, con 153
paesi partecipanti e circa 60 network internazionali. Inoltre hanno già
assicurato il loro intervento Mario Soares, Vandana Shiva, Susan George,
Roberto Savio, Riccardo Petrella. Sarà avviata anche una campagna per il
Diritto internazionale che vedrà mobilitarsi quello stesso popolo che ovunque
nel mondo ha esposto la sua bandiera di pace contro la guerra in Iraq e contro
tutte le guerre.