LA LOGICA FERREA DELLA MORATTI

PER (NON) RISOLVERE I PROBLEMI DI 60.000 ASPIRANTI SI METTONO A SOQQUADRO 422.000 POSIZIONI.

 

di Pino Patroncini 22. 9. 2003
 

La scelta del ministero di utilizzare la riduzione del punteggio relativo al voto di abilitazione o di idoneità per ridurre il divario tra gli abilitati Ssis e gli altri abilitati rischia di produrre un danno più grave del male iniziale.

Agli abilitati Ssis, arrivati alle graduatorie per un anno dopo la loro prima apertura con un bonus di 30 punti, si rimproverava oltre allo scavalcamento di numerose posizioni anche  il fatto di aver introdotto punteggi e quindi regole nuove a gioco iniziato.

In realtà le regole erano state cambiate anche per effetto della sentenza del Tar Lazio rimasta inappellata da parte del Ministero, il quale prontamente aveva obbedito e fuso le fasce originariamente previste dai decreti applicativi della legge 124, allo scopo di favorire i docenti provenienti dalle scuole private, ma così favorendo anche la promiscuità tra i veri “precari storici” e i nuovi arrivati dai concorsi e dalle Ssis.

Non contenta la Moratti aveva demagogicamente trasformato le graduatorie triennali in annuali, conciò alimentando afflussi e concorrenza, ed aveva aggiunto date vincolanti di nomina, rimaste largamente irrispettate.Tanto che il nuovo disegno di legge si rimangia tutti questi provvedimenti stabilendo cadenze biennali (art. 1) e revocando le date prescritte (art. 4).

Logica avrebbe voluto che anche sulle regole si tornasse all’inizio del gioco. Non solo perché a gioco iniziato è molto facile  che ogni cambiamento di regole per soddisfare uno ne scontenti venti, ma anche perché in questa logica gli interventi dei tar sono in grado di bloccare qualsiasi soluzione in una ridda di veti incrociati.

Ma pur di non smentire sè stessa la ministra ne ha fatta una più grossa. E’ andata ad abbassare il peso specifico della valutazione di abilitazione o di idoneità riducendone di due terzi i punteggi. Alla faccia di tutti i discorsi meritocratici di questa maggioranza parlamentare!

Ma questo sarebbe ancora il meno. Così facendo, infatti, il Ministero non solo ha cambiato per l’ennesima volta le regole a gioco iniziato, ma le ha cambiate per tutti.

Infatti il problema dei punteggi legato alla supervalutazione Ssis era sì rilevante, tale da dare luogo a movimenti di piazza contrapposti, ma era concentrato in una ventina di classi di concorso della secondaria. Ne erano escluse le graduatorie delle scuole materne, elementari, quelle degli insegnanti tecnico pratici, dei laboratori di arte applicata, e quasi tutte le discipline tecniche della secondaria superiore.

Per intenderci: 30.000 Ssis arrivate in tre annate mettevano sulle spine altrettanti concorrenti. Ma le modifiche alla tabella nella parte relativa ai titoli di abilitazione colpiscono indistintamente tutte le circa 422.000 posizioni di tutte le graduatorie di tutte le classi di concorso e di tutti gli ordini e gradi di scuola.

Così anziché diminuire il caos e lo scontento si allargano!