La scuola nel villaggio mediatico

[Iniziative] 28-04-2003

Megachip Liguria organizza:

CONVEGNO NAZIONALE - GENOVA 27 MAGGIO 2003

Il mondo dell’informazione e della comunicazione è profondamente cambiato negli ultimi decenni ed è in continua trasformazione, forse è l’aspetto della vita contemporanea che più di tutti ha subito modificazioni e ha contribuito al cambiamento della società.
Dentro questo mondo conserva un peso determinante la televisione, veicolo importantissimo di informazione e di comunicazione, che recentemente, in occasione del pauroso attentato dell’11 Settembre 2001 alle Torri Gemelle, ha manifestato tutte le sue enormi potenzialità facendo vivere in diretta l’evento a miliardi di persone, in tutta la sua drammaticità e spettacolarità, e assumendo così in quel momento il ruolo di sistema nervoso della specie umana, capace di sollecitare le stesse emozioni, gli stessi stati d’animo,contemporaneamente, in un’immensa moltitudine di persone.
Qualcosa di simile è accaduto con la guerra in Iraq e con le immagini dei bombardamenti su Bagdad e dei loro effetti devastanti.
Ma se questi eventi evidenziano il ruolo assunto dal sistema televisivo a livello mondiale,questo ruolo si manifesta anche (e soprattutto) nella quotidianità, nella normalità, ed è rivelato dal grande consumo di programmi televisivi e di informazione televisiva che interessa l’intera popolazione e tutte le generazioni. Nell’arco della giornata sono molte le ore che i bambini, i giovani gli adulti e gli anziani trascorrono davanti alla televisione. Questo mezzo è diventato necessariamente di prioritaria importanza nei processi informativi, conoscitivi ed educativi, contribuendo, in tal modo, a porre in crisi i due tradizionali soggetti educativi:la famiglia e la scuola.
La televisione è sempre più un mezzo che oltre ad informare, o meglio mentre informa, comunica valori,propone modelli di comportamento,valori e modelli che sono destinati a prevalere e a segnare profondamente l’intera società. Ne deriva l’esigenza di far diventare la televisione una questione sociale di primaria importanza e, in primo luogo, di creare un nuovo rapporto tra questo mezzo e la scuola.

La televisione con le sue immagini e il suo linguaggio, per il peso sociale che ha assunto,deve diventare oggetto di studio.

Non è più accettabile la condizione di vero e proprio analfabetismo televisivo che interessa l’intera popolazione; si pone l’esigenza di inserire lo studio della televisione, delle sue modalità di comunicazione, della sua storia e delle sue prospettive di evoluzione come disciplina di insegnamento scolastico.Accanto allo studio della lingua scritta e parlata,deve essere collocato quello del linguaggio televisivo, delle sue caratteristiche strutturali, della sua grammatica. E questo studio deve interessare l’intero sistema formativo:dalla scuola di base all’Università, promuovendo ricerca, strutturazione delle conoscenze e diffusione delle conoscenze. Naturalmente si tratta di un processo complesso, ma che è necessario avviare rapidamente partendo dalle esperienze didattiche già realizzate e in atto e promuovendo, a livello nazionale, una vera e propria campagna di sperimentazione. Campagna che, per essere avviata, esige una forte partecipazione di tutti gli insegnanti interessati e quindi la messa a punto di progetti di formazione e di aggiornamento professionale da diffondere su tutto il territorio nazionale anche attraverso il pieno utilizzo della rete. Campagna che necessita inoltre, in primo luogo, della realizzazione di un censimento nazionale di tutte le sperimentazioni in atto sui temi dell’informazione, della comunicazione, dell’educazione ai media, come strumento di conoscenza e valorizzazione di tali esperienze e di promozione di nuove sperimentazioni.
A Genova, con la collaborazione dell’Osservatorio radiotelevisivo di Pavia, è stata avviata ed è in corso all’Istituto Majorana,un’esperienza formativa pilota che può rappresentare un significativo punto di partenza per un graduale coinvolgimento di altre realtà scolastiche su tutto il territorio nazionale.

Naturalmente, pensando al sistema informativo-comunicativo, non può sfuggire il ruolo crescente che sta assumendo la rete come forma di comunicazione; forse interessa prevalentemente fasce giovanili, ma è in rapida crescita ed evoluzione e, grazie agli sviluppi tecnologici in atto, è destinata a connettersi alla televisione e creare nuove modalità di fruizione del mezzo televisivo.
Anche questo mezzo deve diventare oggetto di studio, di sperimentazione didattica, e anche di creazione di nuove relazioni tra scuole e tra studenti sia sul piano nazionale che internazionale.

Per affrontare questo insieme di problemi,così vasto e complesso, intendiamo realizzare un convegno nazionale sul tema:”La scuola nel villaggio mediatico”.
Un convegno che dovrebbe offrire un’occasione di confronto agli insegnanti, agli studenti,agli operatori dell’informazione e a tutti i cittadini interessati e che potrebbe rivolgersi, oltre che al mondo della scuola, a tutte le diverse agenzie formative e, in particolare, alla rete dell’associazionismo che potrebbe svolgere un ruolo significativo nel campo dell’educazione permanente e, quindi, con una attenzione anche al mondo degli adulti e degli anziani.


Genova 8 Aprile 2003

A cura di Renato Carpi
( resp.Megachip Liguria )

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La scuola nel villaggio mediatico
Genova 27 Maggio 2003 palazzo S.Giorgio

Al mattino si organizza un workshop con studenti insegnanti e presidi per presentare le iniziative didattiche sulla comunicazione, in atto o in fase di progettazione.

Al pomeriggio discussione,hanno già dato la loro disponibilità Giulietto Chiesa,Paolo Serventi Longhi,Ennio Remondino,Massimo Loche,Agostino Petrillo (sociologo della comunicazione) i ricercatori dell'Osservatorio Radiotelevisivo di Pavia e dell'Istituto delle Tecnologie Didattiche del CNR,inoltre Enrico Giardino autore del libro "Diritto a comunicare e responsabilità popolare",Loredana Rotondo (programmista Rai).

Sarebbe importante avere segnalazioni su esperienze in atto nella scuola a livello nazionale per poterle coinvolgere nell'iniziativa.

Scrivere a : mailto:liguria@megachip.info






   


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